In Piazza Regina Margherita si fronteggiano la chiesa storica legata alla tonnara e la chiesa novecentesca di San Francesco di Paola. Ecco quali dettagli osservare per distinguerle senza confondere storia, dedicazioni e condizioni di visita.
A Marzamemi basta entrare in Piazza Regina Margherita per trovarsi davanti a un dettaglio che spesso sfugge quando si attraversa il borgo in fretta: sulla stessa piazza si affacciano due chiese diverse per epoca, funzione e aspetto. Una è la chiesa storica legata alla tonnara, oggi riconoscibile anche per la sua struttura più antica e segnata dalle trasformazioni del Novecento; l’altra è la chiesa novecentesca di San Francesco di Paola, con una facciata più regolare e il rosone sopra il portale. Guardarle insieme permette di leggere una parte della storia di Marzamemi senza allontanarsi dal cuore del borgo.
Il punto di partenza è Piazza Regina Margherita
Il Comune di Pachino descrive Piazza Regina Margherita come il centro storico di Marzamemi, collegato alla tonnara e delimitato dalle case dei pescatori, dal Palazzo del Principe di Villadorata e dai prospetti delle due chiese. È proprio questa vicinanza a renderle interessanti: non si tratta di due monumenti isolati, ma di due edifici che raccontano fasi differenti dello stesso spazio urbano.
Per orientarsi prima della visita può essere utile anche la nostra scheda dedicata a Piazza Regina Margherita, perché aiuta a collocare le chiese nel sistema della tonnara, del palazzo e delle piccole case che costruiscono l’immagine più riconoscibile di Marzamemi.
La chiesa antica: pietra, tonnara e una storia più complessa del nome
La chiesa più antica è quella che appartiene alla storia della tonnara. La Pro Loco Marzamemi, nella propria documentazione, la indica come Chiesa della Madonna del Carmelo e colloca i lavori tra il 1748 e il 1752, voluti dal barone Bernardo Calascibetta, allora proprietario della tonnara. La stessa fonte ricorda che l’edificio rimase aperto al culto fino al 1948, quando il crollo del tetto lo rese non più agibile, e che dal 2020 sono iniziati lavori di ristrutturazione con l’obiettivo di destinarlo a Museo del Mare.
Qui è utile fare attenzione a una piccola differenza fra le fonti locali. La pagina istituzionale del Comune parla dei due prospetti della piazza come di chiese dedicate a San Francesco di Paola, mentre la Pro Loco identifica esplicitamente l’edificio antico con la Madonna del Carmelo, pur ricordando la presenza storica di un altare laterale dedicato a San Francesco di Paola. Per questo è più corretto descriverla come antica chiesa della tonnara e riportare le diverse denominazioni con la relativa fonte, invece di appiattirle in un’unica formula.
Anche visivamente l’edificio antico è quello che restituisce con maggiore immediatezza la stratificazione del luogo. Il Comune descrive la costruzione in pietra arenaria, sopraelevata rispetto al piano della piazza, e ricorda le conseguenze del crollo della copertura. Non serve entrare all’interno per riconoscere questo carattere: il rapporto fra muratura storica, piazza e complesso della tonnara è già leggibile dall’esterno. Sul sito trovi anche una pagina dedicata alla Chiesa di San Francesco di Paola, utile come punto di partenza per orientarsi fra i luoghi religiosi del borgo.
La chiesa nuova: il rosone è il dettaglio più semplice da cercare
La chiesa nuova appartiene invece al Novecento. La Pro Loco indica come data di inaugurazione e apertura al culto il 4 gennaio 1948 e descrive un edificio a navata unica articolato in cinque campate, con abside poligonale. Dal punto di vista esterno, il dettaglio più immediato è il rosone collocato sopra il portale.
La descrizione del Comune aiuta a riconoscerla ancora meglio: facciata semplice e lineare, divisa verticalmente, portale preceduto da gradini, tetto a capanna e campanile disposto lateralmente. Sono elementi molto diversi dall’aspetto della chiesa antica e consentono di capire quale dei due edifici si sta osservando anche senza conoscere in anticipo la storia della piazza.
Perché vale la pena osservarle una di fronte all’altra
Il punto non è stabilire quale delle due chiese sia “più bella”. Il valore della visita sta nel confronto. La chiesa antica rimanda alla Marzamemi della tonnara e alle strutture settecentesche del borgo; quella nuova mostra invece come la vita religiosa della comunità sia proseguita in un edificio del Novecento, inaugurato proprio nello stesso anno in cui la vecchia chiesa cessò di essere agibile secondo la ricostruzione della Pro Loco.
Questo confronto rende Piazza Regina Margherita qualcosa di più di uno sfondo fotografico. In pochi metri si leggono la fase produttiva legata alla tonnara, le trasformazioni dell’abitato e la continuità del rapporto con San Francesco di Paola, patrono di Marzamemi. Per ampliare la passeggiata senza trasformarla in una lista indistinta di attrazioni, può essere utile seguire il nostro itinerario nel borgo tra storia e mare e poi tornare sulla piazza con questi dettagli in mente.
Una precisazione pratica prima di organizzare la visita
Le fonti locali consultate non sono perfettamente coerenti sugli orari di apertura dell’edificio antico. Per questo qui non indichiamo fasce orarie né promettiamo l’accesso agli interni. L’articolo è pensato soprattutto come guida di osservazione dello spazio e delle facciate, che sono il modo più semplice e documentabile per distinguere le due chiese. Chi desidera visitare gli interni dovrebbe verificare direttamente, a ridosso della visita, le informazioni aggiornate presso gli enti locali o la Pro Loco.
La fotografia di copertina mostra la chiesa antica nella Piazza Regina Margherita: non rappresenta entrambe le facciate e non viene usata per suggerire il contrario. Serve invece a identificare con precisione uno dei due edifici da cui partire per il confronto una volta arrivati in piazza.
Esperienze e tour da non perdere
Attività selezionate, con cancellazione spesso gratuita